14 settembre 2009

La Regina parla del Re *-*

Michael Jackson è nato nell'Agosto del 1958, come me. Michael Jackson é cresciuto nei sobborghi del Midwest. Come me. Michael Jackson aveva otto fratelli e sorelle. Come me. Quando Michael Jackson aveva 6 anni è diventato una superstar ed era forse il bambino più adorato al mondo. Quando avevo 6 anni mia madre morì. Credo che abbia scelto il bastoncino corto. Io non ho mai avuto una madre, ma lui non ha mai avuto una infanzia. E quando non riesci ad avere mai qualcosa, ne diventi ossessionato. Ho passato la mia giovinezza a cercare le mie figure materne; a volte con successo. Ma come fai a ricreare la tua infanzia quando il mondo ti tiene sotto una lente d'ingrandimento per tutta la vita? Non c'è nemmeno da domandarsi se Michael Jackson fosse uno dei più grandi talenti che il mondo abbia mai conosciuto. Che quando cantava una canzone all'età di 8 anni, potesse farti sentire come se un adulto vissuto stesse spremendo il suo cuore in quelle sue parole... Che il modo in cui si muoveva avesse l'eleganza di Fred Astaire e l'effetto dirompete di un pugno di Muhammad Ali... Che la sua musica avesse uno certo strato in più di inesplicabile mafia che non ti faceva semplicemente venire la voglia di ballare ma che ti faceva credere davvero che potessi volare, osare sognare, essere qualsiasi cosa volessi essewre. Perchè questo è quello che gli eroi fanno. E Michael Jackson era un eroe. Si è esibito in stadi di calcio in giro per il mondo, ha venduto centinaia di milioni di dischi, ha cenato con primi ministri e presidenti. Le ragazze si sono innamorate di lui, i ragazzi si sono innamorati di lui, tutti quanti volevano ballare come lui, sembrava venuto da un altro mondo, ma era anche un essere umano. Come la maggior parte dei performer, era timido e minato dalle insicurezze. Non posso dire che fossimo grandi amici, ma nel 1991 decisi che volevo conoscerlo meglio. Gli chiesi di andare a cena: gli dissi, "Faccio io, guido io, solo tu e me." Accettò e si presentà a casa mia senza guardie del corpo. Andammo al ristorante con la mia macchina. Fuori era buio, ma lui aveva ancora addosso gli occhiali da sole. Disse "Michael, mi sembra di parlare a un'auto coi vetri oscurati, pensi di poterti togliere quegli occhiali e farmi vedere i tuoi occhi?. Fece un attimo di pausa, poi gettò gli occhiali fuori da finestrino facendomi l'occhiolino e sorridendo e disse "Riesci a vedermi ora, così va meglio?"
In quel momento, potevo vedere sia la sua vulnerabilità che il suo fascino. Per il resto della cena, ero determinata nel fargli mangiare patatine fritte, bere vino, concerdersi un dessert e dire parolacce, tutte cose che non sembrava permettersidi fare. Più tardi, tornammo a casa mia per vedere un film e restammo seduti sul divano come due bambini, e ad un certo punto nel mezzo del film, le sue mani presero le mie. Ebbi la sensazione che stesse cercando un'amica più che una situazione romantica e fui contenta di poterlo essere per lui. E in quel momento non si sentiva come una superstar, si sentiva come un essere umano. Uscimmo insieme qualche altra volta e poi per un motivo o per un altro ci perdemmo di vista. Poi, la caccia alla streghe e sembrava che le storie negative su Michael uscissero fuori una dopo l'altra. Potevo sentire la sua sofferenza. So cosa significhi camminare per la strada ed avere la sensazione che il mondo intero ti si sia rivoltato contro. So com'è sentirsi privo di aiuto e incapace di difenderti solo perchè il frastuono dei linciaggi è così forte che ti convinci che la tua voce non potrà mai essere ascoltata. Ma io avevo avuto un'infanzia, e mi era stato permesso fare errori e trovare la mia strada nel mondo senza essere abbagliata dai riflettori. Quando seppi che Michael era morto ero a Londra, pochi giorni prima di partire in tour. Michael avrebbe dovuto esibirsi in quello stesso posto una settimana dopo di me. Tutto ciò che ho potuto pensare in quel momento era che lo avevo abbandonato. Che noi lo avevamo abbandonato. Che avevamo permesso che questa creatura magnifica che aveva infiammato il mondo intero passase via inosservato. Quando stava cercando di costruirsi una famiglia e rimettere insieme la sua carriera, eravamo tutti occupati a dare giudizi. La maggior parte di noi gli aveva voltato le spalle. Nel tentativo disperato di aggrapparmi alla sua memoria, andai su Internet per vedere vecchi filmati in cui ballava e cantava in televisione o sul palco e pensai, "Dio mio, era così unico, così originale, così raro. E non ci sarà mai nessuno come lui." Era un re. Ma era anche un essere umano... e siamo tutti esseri umani e a volte dobbiamo perdere qualcosa per apprezzarla veramente. Voglio concludere con una nota positiva e dire che i miei figli, di 9 e 4 anni, sono ossessionati da Michael Jackson. C'è un sacco di crotch-grabbing e moonwalking in giro per casa mia, e sembra che una intera nuova generazione di bambini abbia scoperto il suo genio e lo stia riportanto di nuovo in vita. Spero che, dovunque Michael sia in questo momento, questo lo stia facendo sorriedere." Si, si Michael Jackson era un essere umano, ma diamine, lui era un re. Lunga vita al re.

20 luglio 2009

Madonna visita operai feriti in crollo palco concerto francese

MARSIGLIA, Francia (Reuters) - Madonna ieri ha fatto visita in ospedale ai lavoratori rimasti feriti in un incidente durante la costruzione del palco per il suo concerto nel sud della Francia, e ha incontrato le famiglie dei due che hanno perso la vita.

Giovedì scorso un operaio francese è morto quando parte del tetto del palco è crollato, mentre un collega britannico è morto in ospedale il giorno seguente.

Otto lavoratori sono rimasti feriti, cinque in modo serio, e sono ricoverati in due ospedali.

Il concerto avrebbe dovuto tenersi ieri, ma è stato immediatamente cancellato dopo l'incidente.

"Siamo molto toccati dal fatto che un'attrice (e una cantante) del suo talento abbia anche tante qualità umane", ha detto ai giornalisti fuori dall'ospedale il sindaco di Marsiglia Jean-Claude Gaudin.

17 luglio 2009

CELEBRATE

EcColA:

http://www.youtube.com/watch?v=lmfVndEp5oI

16 luglio 2009

Madonna says: "I am devastated to have just received this tragic news. My prayers go out to those who were injured and their families along with my deepest sympathy to all those affected by this heartbreaking news."

Crolla palco show Madonna, un morto

(ANSA) - PARIGI, 16 LUG - Un morto e sei feriti di cui due gravi per allestire il palco per il concerto di Madonna nello stadio di Marsiglia. E' accaduto oggi. Fonti della polizia hanno reso noto che nel corso del montaggio si e' verificato un crollo. Il concerto di Madonna, previsto inizialmente per domenica prossima, allo stadio Velodrome, e' stato annullato.
La regina del pop si è presa San Siro e l'Italia. Quello di Madonna di fronte a 55mila fan adoranti è stato un vero trionfo. Uno show di due ore nelle quali a togliere il fiato sono stati sia i 23 pezzi eseguiti che le scenografie magniloquenti e le coreografie acrobatiche. E alla fine Madonna ha reso omaggio alle sue origini italiane gridando: "Grazie a Dio mio padre è italiano!".

Qualche migliaio di spettatori in meno rispetto agli U2, ma non per questo il concerto di Madonna può essere considerato un successo meno forte. Nella prima delle due date italiane (la seconda a Udine) è stato infatti superato il record in quanto a intensità e partecipazione.

Salita sul palco alle 21.25, la Regina del Pop ha fatto la sua comparsa su di un trono sopraelevato, posto a centro palco, dando il via senza indugi a uno show frenetico, introdotto da "Candy Shop" e "The Beat Goes On", quando l'artista ha sfilato insieme ai suoi ballerini sopra una Rolls Royce bianca che ha raggiunto la pedana più esterna del palcoscenico. Procedendo con i brani, da "Human Nature" a "Vogue", il palco, racchiuso da numerosi maxischermi, ha rivelato pedane e cavità da cui prendevano vita le coreografie, fino a trasformarsi in un ring di pugilato durante una versione remixata di "Die Another Day".

Nonostante una leggera influenza che l'ha debilitata, la signora Ciccone si è scatenata sul palco fra salti con la corda, pole dancing, repentini cambi d'abito e coreografie acrobatiche. Non è mancato ovviamente il momento trasgressivo del bacio saffico alla ballerino, mentre emozione ha suscisato l'omaggio all'amico Michael Jackson, quando uno dei ballerini ne ha assunto le sembianze, corredato di guanto, e rievocato le movenze con la celebre moonwalking, la camminata sulla luna. Una delle poche vere novità rispetto allo show visto a Roma l'anno scorso.

Per chiudere la serata il pensiero della popstar è andato ai figli ("'Tre dei miei bambini sono qui stasera - ha detto - So che penserete che vostra madre sia pazza, è vero. Ma vi ama tantissimo'') e al pubblico che l'ha incoronata ancora una volta: "Qui sono sempre la benvenuta, nonostante fossi raffreddata ho finito lo show grazie all'amore e all'energia che mi date". Applausi.