14 luglio 2009

Madonna a MI

Arrivo sul palco in Rolls Royce, un omaggio all'amico Michael Jackson, con tanto di ballerino-sosia che mette i brividi a quanti hanno amato e ameranno per sempre il Peter Pan del pop, e poi via al megashow dell'estate friulana, via al concerto udinese di Madonna. Questo l'incipit annunciato - sulla scia delle serate londinesi - dell'evento di giovedì prossimo allo stadio Friuli, per il quale sono già stati venduti 34 mila biglietti (alcune migliaia a turisti-spettatori stranieri che hanno acquistato il pacchetto regionale concerto+albergo). Miss Ciccone, dopo il concerto romano del settembre 2008, torna in Italia con una nuova tranche di uno Sticky & sweet tour che è già stato visto da oltre due milioni di persone e che, prima di giungere a Udine, va in scena stasera allo stadio Meazza di Milano davanti a 55 mila spettatori con un mix di coreografie ed effetti speciali in uno show che trascende la musica per divenire spettacolo a trecentosessanta gradi. Centinaia e centinaia i costumi selezionati per le scene, una settantina le chitarre (che lei non ha mai saputo suonare), 250 persone di staff che gireranno come trottole sia in fase di preparazione dello show sia nei delicatissimo e supersonici cambi palco. La scaletta poi è sapientemente dosata. E la parte del leone la fanno i pezzi dell'ultimo disco Hard candy (in scaletta Candy shop, Beat goes on, She's not me, Devil wouldn't recognize you, Spanish lesson, Miles away, 4 minutes e Give it 2 me). Un album che segna lo sfavillante ritorno alla dance deluxe che la rese celebre nei mitici Ottanta. Un'epoca di cui Madonna è stata incontrastata regina assieme a Michael Jackson e di cui è diventata travolgente icona, tra calcolati ammiccamenti sensuali e sessuali e glamour, tra fisicità ballerina esagerata e successi cinematografici, con una turbinosa vita privata e una girandola di uomini tra mariti, amanti, bodyguards, amici e conoscenti, ma anche rasserenata dall'oasi della maternità, per poi rigenerarsi rituffandosi in tanti progetti, discografici e on the road, che ci portano ancora oggi ad acclamarla - si fa per dire - come la regina del pop.
Un percorso costellato di successi formidabili e amati anche da chi della Ciccone grande fan non è mai stato. Pensiamo a Into the groove, a Vogue, a Dress up e a Music, a La isla bonita, a You must love me, a Like a prayer e a Ray of light, tanto per citare alcuni dei pezzi annunciati nella track-list di questo attesissimo tour.
Un'attesa che va ben oltre il momento sacro dello spettacolo. In queste ore, infatti, si scatenano puntualmente le voci su dove Madonna e la sua corte alloggeranno: in un grande albergo di Milano o - soltanto lei e un gruppo ristretto - in riva al lago di Como tanto amato dai divi del cinema? È vero, poi, che un noto albergo di Grado sta preparando una suite esclusiva per la regina del pop? O è vero, invece, che dormirà a Venezia e arriverà allo stadio Friuli in elicottero? Quel che è certo è che è inavvicinabile anche dagli stessi organizzatori (tenuti - dicono - a 30 metri di distanza), più protetta di Obama. Comunque vada, tutto questo fa parte del gioco a nascondino delle star e del mondo del glamour, del personaggio e di quel tipo di divismo di cui Miss Ciccone è sempre stata stupenda maestra, capace di sorprendere e stupire, affascinare e disturbare, fino a scandalizzare molti ben pensanti, e persino la Cei.
Però, oltre 34 mila spettatori saranno giovedì allo stadio Friuli per l'evento dell'estate, molti per cantare con la loro artista del cuore, molti altri per vipperia o per curiosità, ma tutti perché almeno a un concerto di Madonna bisogna andare, costi quel che costi (e i biglietti costano tanto, anche se meno di Milano). In fin dei conti, è o non è la regina del pop?

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